Aspettando il Giappone: Onsen e tatuaggi

Immagine presa dal web

Sono chiamate Onsen le tipiche terme Giapponesi.
In Giappone gli Onsen non sono visti come luoghi di cura, visto che in passato non tutte le case avevano un bagno in cui lavarsi e rilassarsi.
Per questo i Giapponesi li vedono come semplici bagni pubblici, che a differenza dei nostri sono costituiti da acqua termale.
Gli onsen possono essere coperti –notenburo– oppure all’aperto –rotenburo-, essere pubblici –uchiyu- o privati, di solito nei ryokan.
I posti più conosciuti per gli Onsen in Giappone sono Beppu, Hakone e l’isola di Hokkaido, anche se si trovano in altre zone.

Una cosa che non sapevo e per noi occidentali molto curiosa, e che nella maggior parte degli Onsen i tatuaggi sono vietati e perciò ne basta uno per non essere accettati in queste terme, soprattutto quelle pubbliche.
Infatti in Giappone il tatuaggio è prerogativa degli appartenenti alla mafia giapponese, la Yakuza e per questo ancora adesso si viene visti male con dei tatuaggi sul corpo e per i gestori degli Onsen vietare l’ingresso a chi ha tatuaggi e come vietarlo a tutti i criminali.

Come fare?

La prima cosa è chiedere se è possibile entrare in uno di questi bagni pubblici con i tatuaggi.
Se sono piccoli è facile che ve li facciano coprire con un asciugamano.
La cosa più semplice penso sia cercare un Onsen privato, magari in un Ryokan, o addirittura una camera con una vasca termale privata, che però so che è molto costosa.

Personalmente stiamo cercando e studiando per provare anche noi tatuati, durante il nostro viaggio di nozze, un Onsen.
Vi terremo aggiornati e se avete dei consigli da darci siete i benvenuti!

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