Vi raccontiamo la Mostra di Andy Warhol a Sarzana

Per chi non conoscesse Andy Warhol vi dico solo che è stato un pittore, scultore, sceneggiatore, produttore, regista, direttore della fotografia, montatore e attore statunitense.
Una figura predominante del movimento della Pop art ed uno dei più influenti artisti del XX secolo.
Uno dei più grandi geni artistici dell’arte moderna, nasce il 6 agosto 1928, figlio di immigrati slovacchi di etnia Rutena (il suo nome vero è Andrew Warhola Jr) e muore a New York il 22 febbraio 1987 durante una semplice operazione chirurgica.

“In futuro tutti saranno famosi per quindici minuti”

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A Sarzana, in provincia di La Spezia, nella bellissima cornice della Fortezza Firmafede, sono 200 le opere esposte dell’artista, fino al 5 marzo 2018.
Una grande mostra degna di prestigiosi e noti spazi espositivi che consentirà a Sarzana di compiere quel salto di qualità nella proposta delle mostre d’arte che la porrà al pari di grandi città italiane.
A trent’anni dalla morte, Sarzana sceglie di fare un omaggio a uno dei più importanti e influenti artisti del XX secolo. Grande infatti è il patrimonio lasciato in eredità da Warhol e l’esposizione sarzanese, curata da Eugenio Falcioni, studioso, esperto e tra i maggiori collezionisti dell’artista americano, e da Matteo Bellenghi, già curatore di diverse mostre, ne proporrà uno spaccato unico nel suo genere, con opere esclusive, oltre a una tra le più importanti collezioni di polaroid. 

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E’ stato un bel pomeriggio quello passato tra le opere di Warhol, vedere da vicino il suo estro e il suo ingegno.
Bellissima la sua collezione di polaroid, che immortalano celebrità come Ron Wood, Silvester Stallone, Grace Jones, oltre ai ricercati self portraits (quelli che noi ora chiamiamo selfie, in realtà li ha praticamente inventati lui!).
Tra le curiosità più affascinati della mostra sarzanese il parallelismo che vede coinvolto lo stesso Warhol con il celebre computer Amiga 1000 della Commodore: mediante l’installazione di floppy disk sarà possibile proiettare in un Amiga 1000 originale dell’epoca i disegni digitali realizzati da Andy Warhol in persona.
Infine non potevano mancare i suoi lavori più famosi, come la serigrafia iconografica di Marilyn Monroe, il ritratto di Mick Jagger e di Mao Tze Tung, la più celebre e assoluta lattina di Campbell’s soup.

Insomma, la mostra di Andy Warhol è una di quelle cose che vanno viste almeno una volta nella vita.

“Non ho mai voluto essere un pittore. Volevo diventare ballerino di Tip Tap.”

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